Un po’ di storia della città

Sciacca è una delle città di nota importanza tra le più rilevanti della Sicilia. La sua fama la deve ai suoi incantevoli monumenti, alle sue affascinanti storie, al buon popolo, alla sua antichità, il suo clima mite, la sua cucina e la sua buona posizione presso il mar mediterraneo. Furono le terme selinuntine e l’ Acquae Labodes che hanno fatto sì di far conoscere Sciacca come la città delle terme.

Palazzo comunale di Sciacca già palazzo dei Gesuiti

Sciacca ha origini molto antiche e per insufficienza di scoperte è difficile porre una data precisa di fondazione. Per quanto riguarda il suo nome, i primi furono i greci che scoprendo le acque calde per impiego termale la nominarono “Therma” poi a causa della varietà dei popoli giunti e di pronuncia fu detta “Xacca” poi “Sacca” e trasformandosi in dialetto Sciacca, ovvero il suo nome attuale.Poco tempo fa un amministrazione comunale provò con un referendum di cambiare il nome Sciacca in “Sciacca Terme”, si rivelò negativo, probabilmente un voto di protesta da parte dei cittadini.

archeologia monte cronio san calogero

Furono i Greci che per primi usufruirono delle acque termali e delle stufe vaporose di monte Kronio formando la prima cittadina. Distrutta Selinunte (409 a.C.) da parte dei cartaginesi i superstiti cercano rifugio ad Agrigento e a Sciacca portando quindi l’incremento della popolazione e alle attività commerciali. Dopo la prima guerra punica (264-241 a.C.) la Sicilia passò sotto il dominio di Roma, in quel periodo a Sciacca si formò la più importante stazione postale dell’isola e dal porto partivano continuamente navi cariche di grano per munire tutto l’impero. Sciacca subì anche gli attacchi barbariche, che successivamente sconfitti dai generali Giustiniano la Sicilia, ormai libera, passa sotto il dominio Bizantino.

Nel periodo del dominio di Bisanzio vi fu una presenza di monaci eremiti fra cui San Calogero che, dopo aver cristianizzato in diversi paesi della Sicilia, si fermò a Sciacca in vita eremitica in una grotta di monte Kronio (detta anche S. Calogero) ancora oggi venerata.Dopo tre secoli di dominio bizantino la Sicilia passa, dopo una lunga guerra tra musulmani e bizantini, sotto il dominio arabo e seguì quello normanno. In questi due periodi Sciacca vede crescere un grande livello commerciale e la costruzione di palazzi, monumenti, piazze, chiese e le prime mura che racchiudevano tutta la città contro gli attacchi esterni.

stemma famiglia perollo caso di sciacca

Seguì un periodo Svevo, poi scoppiata la guerra del Vespro seguì un periodo Angioino, un periodo Aragonese e poi la dominazione Spagnola periodo in cui  avveniva il “Caso di Sciacca”. Il “Caso di Sciacca” fù una secolare lotta sanguinosa che vedeva in contrasto la famiglia dei Luna (Catalana) e quella dei Perollo (Normanna) in conflitto per un amore segreto di Giovanni Perollo per Margherita (potente Fam. Peralta) sposata con Don Artale Luna ma, anche per interessi politici ed economici. La fine del “Caso di Sciacca” giunse con un violente attacco da parte di Sigismondo Luna uccidendo Giacomo Perollo e gran parte dei suoi fedeli. Dopo la dominazione spagnola vi fu la volta del regno dei borboni.

Il’ 13 maggio del 1860 a Sciacca arrivò la notizia dello sbarco dei Mille da parte di Garibaldi a Marsala, vi fu una grande manifestazione in tutta la città e molti giovani saccensi partivano in aiuto a Garibaldi, cadeva così il regno dei borboni e si ebbe la proclamazione del Regno D’Italia.

corallo-di-sciacca

Nel 1875 grazie alla scoperta di banchi di corallo Sciacca vedeva potenziare la sua economia. Si risentirono molto le guerre mondiali come in tutte le città italiane, poi migliorò di passo fino ad oggi, mettendosi sempre in avanguardia, ma la crisi mondiale e il sistema politico-burocratico degli ultimi anni non ha aiutato a fiorire come meriterebbe.